Leonard Cohen - Hallelujah (testo e traduzione)

“Now I’ve heard there was a secret chord
that David played, and it pleased the Lord
but you don’t really care for music, do you?
It goes like this
the fourth, the fifth
the minor fall, the major lift
the baffled king composing Hallelujah

Hallelujah…

Your faith was strong but you needed proof
you saw her bathing on the roof
her beauty and the moonlight overthrew you
she tied you to a kitchen chair
she broke your throne, and she cut your hair
and from your lips she drew the Hallelujah

Baby I have been here before
I know this room, I’ve walked this floor
I used to live alone before I knew you.
I’ve seen your flag on the marble arch
love is not a victory march
it’s a cold and it’s a broken Hallelujah

Hallelujah…

There was a time you let me know
what’s really going on below
but now you never show it to me, do you?
And remember when I moved in you
the holy dove was moving too
and every breath we drew was Hallelujah

Hallelujah…

You say I took the name in vain
I don’t even know the name
but if I did, well really, what’s it to you?
There’s a blaze of light
in every word
it doesn’t matter which you heard
the holy or the broken Hallelujah

Hallelujah…

I did my best, it wasn’t much
I couldn’t feel, so I tried to touch
I’ve told the truth, I didn’t come to fool you
and even though
it all went wrong
I’ll stand before the Lord of Song
with nothing on my tongue but Hallelujah”.

——————————————-

Traduzione.

“Si dice di un accordo segreto (1)
che David compose e piacque al Signore
ma non ti appassiona la musica, vero?
Comincia col quarto, poi passa al quinto (2)
scende un grado il minore, sale un grado il maggiore
turbato, il Re compose l’Hallelujah

La tua fede era forte ma fu messa alla prova
vedesti lei fare il bagno in terrazza (3)
la sua beltà ti rapì nel chiaro di luna
ti relegò su una sedia in cucina
distrusse il tuo trono, tagliò la tua chioma
e dalle tue labbra strappò l’Hallelujah

Baby, ci sono già stato qui (4)
conosco questa stanza
qui ci ho camminato
prima di te stavo da solo
c’è il tuo vessillo ora sull’arco di marmo
l’amore non è una marcia trionfale
è un freddo, incerto Hallelujah

Un tempo rivolgevi a me (5)
ciò che avevi nel profondo
e ora non lo fai più, vero?
Ricordi quando ero in te
e in te lo Spirito Santo
ogni nostro respiro era un Hallelujah

Dici che lo ho nominato invano (6)
io non lo so nemmeno il nome
e se lo ho fatto, bene, che cambia?
c’è un’aura di luce in ogni parola
che importa quale hai sentito
il sacro o l’incerto Hallelujah

Ho fatto del mio meglio, non era molto (7)
non riuscivo a capire, ho provato a toccare
ho detto il vero, non ti volevo ingannare
ed anche se ho sbagliato tanto
mi presenterò al Signore del Canto
e sulla lingua nient’altro che un Hallelujah”.

(Una straordinaria traduzione a cura di Marie Jolie)

——————————————-

Leonard Cohen, Hallelujah - 4:36
(Leonard Cohen)
Album: Various positions (1985)

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa di Leonard Cohen.

E’ disponibile una nuova versione di questo brano sul sito InfinitiTesti.com.

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo quality@infinititesti.com.

——————————————-

Cover.

Jeff Buckley - Hallelujah (testo e traduzione)
Kate VoegeleHallelujah (testo e traduzione)
Rufus Wainwright - Hallelujah (testo e traduzione)

——————————————-

Citazioni e note.

Tutte le note e le citazioni sono state curate e tradotte da Marie Jolie.

———————————-

“Hal-le-lu-YAH significa sia lode a YAH (il nome del solo e unico creatore di tutte le cose). Colui che porta la redenzione al mondo”.

(kosmos)

Testo originale:

Hal le lu YAH means praise be to YAH (the name for the one Almighty creator of all) The one that brings redemption to the world .

———————————-

“Gli Hallelujah. La canzone ruota tutta intorno alla parola Hallelujah, termine ebreo che indica lodate Yah/Jah o il Signore. Nello svolgimento della canzone, Cohen dice che tutti gli Hallelujah hanno uguale valore indifferentemente dalle circostanze o dalla ragione dell’atto. Sia che venga dalla fede più ispirata o dalla più profonda disperazione, tutti i modi e i mezzi per lodare il Signore hanno il medesimo significato e lo stesso valore”.

(KeithFWinfree, commento su Youtube)

Testo originale:

Hallelujahs: The song revolves around the word Hallelujah, which is a Hebrew word which means praise Yah/Jah or the Lord. And through the song, he says that all Hallelujahs are of equal value no matter the circumstance or the cause of the act. Weather it is in complete blissful faith or is from broken desperation, all ways and goals to praise the lord mean the same and are all equal“.

———————————–

Leonard Cohen ha scritto la canzone. Parla dello stato estatico ispirato da una determinata donna. Molti non capiscono che l’anima possa essere indotta all’estasi spirituale da una tale esperienza, Non ha mai preteso di essere un grande cantante, ma il semplice fatto che migliaia di grandi cantanti in tutto il mondo cantano i suoi versi poetici, indica che c’era qualcosa che lo guidava. E’ un visionario”.

(Chidanandaji, commento su Youtube)

Testo originale:

Leonard Cohen wrote the song. It is about the state of rapture inspired by a particular woman. Most do not appreciate the soul that can be moved to spiritual ecstasy by such an experience. He never claimed to be a great singer, but the mere fact that thousands of great singers across the globe sing his poetic verse, means he had something going for him. He is a visionary“.

————————————

“Leonard canta mosso da una forza ed un coraggio interiori. Ho sentito altre versioni e a loro modo sono eccellenti ma per me (e ad ognuno secondo il suo sentire) si sente una sensazione di sconfitta, come un pianto. Nel corso della canzone Leonard Cohen sembra avere affrontato “questa cosa” ed esserne uscito rafforzato”.

(Thestoryplease, commento su Youtube)

Testo originale:

Leonard sings from an inner strength and courage. I’ve heard other versions and in their way are excellent but to me (and to each their own) there’s a sound like something lost in defeat, like mourning. Leonard Cohen sounds like he’s faced “it” and through song became stronger because of it“.

————————————-

“In questa canzone, Hallelujah non è una celebrazione di Dio. Rappresenta ciò che viene da dire ad un uomo trafitto dall’amore romantico. Attraverso la storia di Re David, Cohen spiega quanto può essere doloroso, con conseguenze tali da portare un uomo all’umiltà ed alla necessità della pietà di Dio. La riga “la tua fede era forte ma fu messa alla prova” evidenzia ciò. E’ ovviamente in senso ironico, in quanto la fede assoluta non necessita di prove. Ma David era alla ricerca dell’esperienza spirituale che rivelasse la presenza del suo Dio nel momento in cui non poteva avere quello che maggiormente desiderava. La realtà spirituale risiede nella fede, quella materiale nella prova. Questa canzone descrive le pene d’amore, ma è più un viaggio spirituale verso l’amore romantico. E nel momento in cui si privilegia il solo amore romantico, l’Hallelujah diviene freddo e incerto. Parlando del viaggio di Cohen, alla fine si è molto distaccato dal mondo materiale, e profondamente compenetrato nel proprio viaggio spirituale. Ritengo che questa canzone rappresenti Cohen che cerca di risolvere il suo dilemma tra amore romantico e spiritualità, tra prova e fede ed inevitabilmente, tra l’essere e l’anima”.

(Anonymous, Aug. 14, 2006)

Testo originale:

In this song, hallelujah is not a celebration of god. It is what comes to the lips of the man who has been severely pierced by romantic love. Through the story of king David, Cohen shows how it can be so painful, and the consequences so great that it leads a man to humility and the need for god’s mercy. The line, “your faith was strong but you needed proof” is worth highlighting. Obviously a very ironic statement since absolute faith is in spite of proof. But that’s where David was; in search of the spiritual experience that shows his god’s presence when he can’t have what he most wants. The spiritual reality lives on faith, the material on proof. This song does describe the pains of love, but it is more about a person’s spiritual journey in relationship to romantic love. This is what happens when one worships romantic love; hallelujah becomes “cold and broken”. Looking at Cohen’s journey, he eventually very much detached from the material world and deeply entered his own spiritual journey. This song, I believe, is Cohen trying to work out his own dilemma’s between romantic love and spirituality, between proof and faith and inevitably, between the ego and the soul“.

————————————-

“Conoscendo Leonard Cohen, diventa ovvio che questa canzone riguarda la sua unica vera religione, l’amore per le donne. Talvolta canta l’amore verso una donna in particolare (Janis Joplin in Chelsea Hotel, o la sua amante norvegese in So long, Marianne) oppure LA donna (in Hallelujah o I’m your man) mentre in alcune canzoni parla della sua propria visione del comunismo (First We Take Manhattan, o Partisan). La sua prima e grande ispiratrice è comunque La Donna. Gli piace aggiungere dettagli biblici (Passing Through, Hallelujah, Story of Isaac, Suzanne) o storici (Joan of Arc), ma sono sempre funzionali all’atmosfera della canzone. Come ha detto Anjani Thomas, la vocalist del suo ultimo album, a Leonard Cohen non piace dire tutto nella prima strofa. Ritiene che la storia debba svilupparsi da sola in modo scorrevole e tranquillo fino alla fine della canzone (in molti casi anche dopo la fine)”.

(Anonymous, Nov. 9, 2008)

Testo originale:

Well, if you know who Leonard Cohen is, it is obvious that this is the song about his only true religion - the love for women. Some time he sings about the love to a particular woman (Janis Joplin in Chelsea Hotel, or his Norwegian lover in So long, Marianne) or to the WOMAN (in Hallelujah or I’m Your Man), and in a few songs he is singing about his own vision of communism (First We Take Manhattan, or Partisan), but his first and the greatest muse was always the Woman. He loves to add biblical (Passing Through, Hallelujah, Story of Isaac, Suzanne) or history (Joan of Arc) pictures in his songs, but they are always in the function of making an atmosphere for a song. As Anjani Thomas, who sings back vocals for him in his last albums, said, Leonard Cohen doesn’t like to say everything in the first verse. He believes that story has to unfold itself easy and slow to the end of the song (and in many cases after the end)“.

————————————-

“Vedo che tutti dicono che questa canzone non ha natura religiosa tranne che per la rappresentazione di David e Betsabea. Io invece penso che questo verso rappresenti David che canta a Dio. Dio amava David e parlava con lui “nel profondo” dall’alto dei cieli. E tutto ha più significato se l’artista rimpiazza “Colomba Santa” con “Spirito Santo””.

(Anonymous, Feb. 17, 2009)

I see that everyone says this is not a religious song other than the illustrations of David and Bathsheba. But I think this verse is David singing to God. God loved David and spoke with him “down below” from the heavens above. This of course fits better when artists replace “Holy Dove” with “Holy Ghost”“.

 

————————————-

(1) “Questa riga si riferisce a Re David prima che diventasse re. David suonava l’arpa, e se ricordate la storia di Davide e Golia, l’accordo che David suonava piaceva a Re Saul. Dal momento che era un accordo piacevole, e piaceva a Re Saul, piaceva anche al Signore”.

(Musicjunkie, su lyricinterpretations.com)

Testo originale:

So anyway, this line is referring to King David before he became king. David played the harp, and if you remember the David and Goliath story, the chord that David played pleased King Saul. Since it was a pleasing chord, and it pleased King Saul, it also pleased the Lord“.

————————————-

(1) “David (minore) scrisse che aveva avuto delle cadute nella sua vita ma che Dio (maggiore) lo aveva sempre risollevato. Un Hallelujah incerto potrebbe essere quello che non è degno di Dio ma che Dio perdona come sempre. Dal Salmo 89.14: “Rettitudine e Giustizia sono le fondamenta del Tuo trono, Pietà e Verità innanzi al Tuo Volto…”

(Dmachanic, commento su Youtube)

Testo originale:

David (minor) wrote that he had falls in his life but that god (Major) lifts him up. A broken Hallelujah would be one that is not worthy of God but god forgives anyway because He is: Psalm 89:14 Righteousness and justice are the foundation of Your throne; Mercy and truth go before Your face“.

————————————-

(1) “Si parla della storia di Re David che aveva un’intima relazione con Dio ed era anche un valente suonatore di arpa (accordo segreto/piaceva al Signore). L’Hallelujah alla fine di questo verso è gioioso e spirituale”.

(Interpreted by Francis O’Brien)

Testo originale:

This relates to the story of King David who was had an intimate relation with god and was also a great harp player (secret cord/pleased the lord). The hallelujah at the end of this verse is a happy and spiritual one“.

————————————-

(1) “La maggior parte delle interpretazioni si riferisce alle storie della Bibbia, ed è impossibile ignorare le analogie con Re David e Betsabea. Penso però che queste possano coprire il significato della canzone e vorrei andare oltre. Analizzare una poesia riga per riga a volte fa perdere il cuore del significato che neanche il Poeta ha completamente colto. Dopotutto cos’era Kubla Khan, il poema di Coleridge? Era una visione onirica indotta da oppiacei, e le parole non sono interpretabili alla lettera”.

(Crissy, Lyricinterpretations.com)

Most of the interpretations I have heard refer to biblical stories and of course it is impossible to ignore the analogies with King David and Bathsheba. However, I think these can obscure the meaning of the song and I would rather go beyond them. Analyzing a poem line by line sometimes misses the core of meaning which may actually be not fully realized by the poet himself. What after all was Kubla Khan, Coleridges poem about? It came out of a drug-induced reverie and the words are impossible to interpret literally“.

————————————-

(2) “Comincia col quarto, poi passa al quinto, scende un grado il minore, sale un grado il maggiore”. David mostra a Betsabea quanto è grande la musica. Nella versione di Cohen (non ho ancora sentito le altre) la musica realmente va sul quarto e quinto accordo, e poi scende ad un accordo minore, poi sale a un accordo maggiore, come previsto dal testo. E’ proprio piacevole da ascoltare”.

(Musicjunkie, Lyricinterpretations.com)

Testo originale:

It goes like this, the forth the fifth, the minor fall, the major lift.” David is proving to Bathsheba how great music is. In Leonard Cohen’s version, (I haven’t listened that closely to the others yet) the music actually goes into forth and fifth, and then into a minor chord, then a major one, as dictated by the lyrics. It’s pretty cool to listen“.

————————————-

(3) “Vedo in questa poesia un uomo che trova arduo riconciliare la propria personale ricerca della verità, come ricercatore spirituale ed insieme come artista creativo che prova amore terreno. Viene “rapito” dalla bellezza della donna che fa il bagno in terrazza e inebriato dal desiderio di lei, dal che deriva il compromesso. L’essere legato a una sedia in cucina suggerisce il legame con la vita domestica, e il taglio dei capelli richiama Sansone, la cui forza venne meno quando Dalila tagliò i suoi capelli. Sente di avere sacrificato il suo potere per l’effimero desiderio sessuale, le esigenze emotive e la libertà dal fardello della solitudine. Ed inevitabilmente l’Hallelujah, sfuma l’estasi e arrivano amarezza e disillusione, perché l’amata non ha sensibilità creativa come evidenziato dalla mancanza di interesse per la musica, la cui spiegazione sembra essere rivolta ad orecchie che non sentono”.

(Crissy, Lyricinterpretations.com)

Testo originale:

What I see in the poem is a man who finds it hard to reconcile his own singular personal quest for truth as a spiritual seeker and as a creative artist with earthly love. He is “overthrown” by the beauty of the woman bathing on the roof and intoxicated with desire for her yet with that comes compromise. .Being tied to a kitchen chair suggests being bound to domesticity and having his hair cut recalls Samson whose strength was lost when Delilah cut his hair. He feels he has sacrificed his power for ephemeral sexual desire, emotional needs and freedom from the burden of loneliness. And inevitably the hallelujah, the ecstasy fades and withit bitterness and disillusionment since his lover has no feeling for creativity as evidenced by her lack of interest in music,his explanation of which seems to fall on deaf ears“.

————————————-

(3) “Ti legò a una sedia in cucina, distrusse il tuo trono, tagliò la tua chioma”. Si riferisce a quanto successe dopo. Betsabea rimase incinta, il marito Uriah cadde in battaglia per ordine di David. Betsabea lo scoprì, e quando la “Casa di David” andò in rovina, anche il suo trono fu distrutto. Non sono sicuro del simbolismo della sedia in cucina. Molti pensano che il taglio dei capelli si riferisca a Sansone, che era un Nazareno. Ho trovato una migliore interpretazione su un altro sito. Diceva che il taglio dei capelli rappresenta come in un certo modo fu “spogliato della sua morale”. E dopo averlo spogliato dei suoi principi morali, lei distrusse il suo trono.

(Musicjunkie, Lyricinterpretations.com)

Testo originale:

Forth line “She tied you to a kitchen chair, she broke your throne and she cut your hair” This is talking about what happened afterword. Bathsheba got pregnant, and Uriah was killed in battle, under David’s orders. Bathsheba found out, and when the “House of David” was ruined, it also broke his throne. I’m not sure about the symbolism with the kitchen chair. A lot of people think that the cutting of hair is referring to Sampson, who was a Nazarit. I think someone gave a better interpretation on a website. They said that the cutting of hair is like the way he was in a way ’stripped of his morals.” then after stripping him of his morals, she broke his throne“.

————————————-

(4) “Baby, ci sono già stato qui” si ritorna inequivocabilmente al legame importante, con il vero significato della canzone, la vera natura dell’amore terreno come “freddo e incerto Hallelujah” nessuna marcia trionfale, nessun vessillo sull’Arco, nessun pianto nella notte o qualcuno che vede la luce.

(Anonymous, Aug. 17, 2008)

Baby, I’ve been here before” turns it back unequivocally to the significant other, and finally gets at what the song is really about, the true nature of love as a “cold and broken hallelujah” — no victory march, no flag on the arch, not a cry in the night or anyone seeing the light“.

————————————-

(5) “Questa canzone è piena di riferimenti biblici. La “Colomba Santa” viene usata comunemente per indicare lo Spirito Santo. In questo verso secondo me è Dio che gli parla. Dice tu preghi me (condividi quanto hai nel profondo) ed io sono in te e lo è anche la Colomba Santa (lo Spirito Santo)”.

(davidstetler)

This song is filled with biblical references. The “holy dove” is a common reference to the Holy Spirit. I think this verse is actually God talking to him. He is saying that you use to pray to me (let me know what’s going on below) and I use to move in you and the holy dove (the Holy Spirit) was moving in you too“.

————————————-

(6) “Dici che lo ho nominato invano / Io non lo so nemmeno il nome / E se lo ho fatto, bene, che cambia? / C’è un’aura di luce in ogni parola / Che importa quale hai sentito / Il sacro o l’incerto Hallelujah”. Qui si fa riferimento ad uno dei dieci Comandamenti, Cohen cerca di far capire a chi ascolta che la religione e la fede non sono scolpite nella pietra e che ognuno dovrebbe potere interpretare i testi sacri e la religione a modo proprio, e che non c’è un “Modo Giusto” per credere. E’ un Hallelujah incerto, indica che non è sicuro di ciò in cui crede ma che crede lo stesso”.

(Anonymous, March 22, 2009)

You say I took the name in vain / I don’t even know the name / But if I did, well really, what’s it to you? / There’s a blaze of light / In every word / It doesn’t matter which you heard / The holy or the broken Hallelujah”. This is a reference to one of the ten commandments and through this Cohen is trying to make the listener understand that religion and faith is not etched in stone and that every one should interpret the holy texts and religion in his own way and that there is no “Right Way” to believe. This is an uncertain hallelujah, meaning that he is not sure what to believe but he believes anyway.

————————————-

(7) “Ciò che mi stupisce maggiormente in questa canzone è che le versioni più amate, i rifacimenti, lasciano fuori un verso importante. Questa omissione cambia la canzone da esperienza costruttiva, ottimistica e positiva in deprimente descrizione di una sconfitta. Nella versione di Leonard Cohen, l’ultima strofa “Ho fatto del mio meglio, non era molto…” I versi precedenti descrivono cosa era andato storto in passato. Questi versi fanno procedere il narratore. Dice che la relazione non è andata bene ma, alla fine, ne ha tratto insegnamento e ne canterà le lodi. Non rimpiange la relazione, solo la sua fine. Molte delle cover parlano solo della relazione passata e finita male. Non prendono in considerazione il bene che può derivare da una relazione finita. Fanno sembrare che il narratore rimpianga ed odii l’esperienza, dal momento che il resto della canzone è scritto in senso negativo.

(anonymous, Mar 22nd 2009, 19:07)

But what truly amazes me about this song is that the most loved versions, the remakes, leave out a critical verse. This omission changes the song from an upbeat, optimistic, and positive experience to one that’s depressing and represents a defeat. In the Leonard Cohen version, the last verse… I did my best, it wasn’t much… The previous verses describe what went wrong in the past. This verses moves the narrator forward. He’s saying that the relationship did not go well but, in the end, he learned from it and will sing those praises. He clearly does not regret the relationship, just its end. Most of the covers just talk of the past and of the failed relationship. They fail to discuss the good that can come from a failed relationship. They make it look like the narrator regrets and hates the experience since the entire song is written so negatively“. (Ndr “I couldn’t feel, so I tried to touch”, c’è spazio anche qui per un riferimento biblico, a San Tommaso che, “uomo di poca fede” “toccò con mano”. Una ulteriore ammissione dell’umana debolezza che si riscatta con la fede e la volontà, comunque, di presentarsi al proprio Dio con rafforzata Fede).

——————————————-

InfinitiTesti è un sito amatoriale che propone traduzioni e revisioni di testi musicali da tutto il mondo. I nostri lavori sono disponibili nelle pagine Traduzioni e Discografie, o si può far riferimento anche all’Indice Generale, suddiviso in canzoni Italiane e Straniere. Per maggiori approfondimenti in merito ai nostri percorsi e alle nostre Rassegne, si può leggere la sezione dedicata agli Speciali. Per ricevere in tempo reale tutti gli ultimi post pubblicati, si possono sottoscrivere i Feed RSS di InfinitiTesti. Per collaborare in qualunque forma con la redazione, si può far riferimento alla pagina Contatti.

—————————————————-

—————————————————-

Brano proposto da: Marie Jolie e Arturo Bandini
Direttore: Arturo Bandini (direttore@infinititesti.com)
Responsabile Quality: Marie Jolie (quality@infinititesti.com)

—————————————————-

  • Share/Bookmark

31 Commenti a “Leonard Cohen - Hallelujah (testo e traduzione)”

  1. beh, che dire… non ho mai letto niente di più bello su un sito internet…. mi sono rilassata solo a leggere quelle parole, sono in uno stato di estasi che vorrei fosse permamente…. sono follemente innamorata di Leonard e voi siete stati i miei Cupidi… una traduzione assolutamente perfetta, non pensavo fosse possibile un lavoro così su un testo del genere……. You are amazing! Thanks!

  2. ammetto che quando si tratta di Cohen guardo a tutte le traduzioni con un arcigno sospetto poliziesco… sono sempre lì pronta a contestare, criticare, e chi più ne ha più ne metta…. odio che i suoi capolavori di canzoni, che in realtà sono POESIE allo stato puro, possano essere convertite in un italiano povero e idiota…. ma qui devo ammettere che il lavoro fatto è di un livello elevatissimo…. mi ci sono placidamente persa come in un oceano di pace…. splendido, sul serio!

  3. è forse una delle più belle canzoni mai scritte
    così riesce ad essere ancora più bella, se possibile
    grazie

  4. l’amore non è una marcia trionfale, è un freddo, incerto Hallelujah…Un tempo rivolgevi a me ciò che avevi nel profondo e ora non lo fai più, vero?

  5. Meraviglia allo stato puro, ho cercato varie traduzioni per approfondire il senso dell canzone ma fin ora tutto era poco chiaro. Grazie per questa ricerca intensa. Percepivo la musicalità nel mistero assoluto della vera essenza della canzone.

  6. per scrivere un post così ci vuole tanto amore per la musica e una grande capacità linguistica
    avete dimostrato di avere entrambe

    non so se può mettere un voto ad una canzone così, in ogni caso sarebbe 10+

  7. la traduzione è una poesia di suo, un capolavoro di sentimento… fa sentire questa canzone dal profondo dell’animo……. (oddio, “canzone” è proprio riduttivo, preferirei composizione, poema……)….. complimenti vivissimi!

  8. brano strepitoso, lavoro di traduzione eccelso… una grande pagina da conservare

  9. traduzione eccellente, canzone unica… a parer mio una delle canzoni più belle mai scritte, da inserire nella top ten di tutti i tempi

  10. Adoro questa canzone!!

    mi ricordo di averla sentita molto tempo fa (e mi piaceva, ma non conoscevo ancora le parole).
    Dopo tanto tempo che non la sentivo mi sono completamente scordata di questa canzone, (che “canzone” non si può chiamare per rispetto all’autore, considerato che siamo costretti a chiamare con lo stesso nome delle cose inascoltabili…) finché un giorno ho trovato su YouTube la cover di Bon Jovi (che cambia anche delle parole).
    Mi sa che adesso mi vado a riascoltare l’originale.
    Grande Cohen, un genio!

  11. ho ascoltato tante cover di questa canzone, alcune fatte bene, con sentimento, con passione… ma l’unica che veramente riesce a farmi piangere di commozione è l’originale di Leonard Cohen. La sua voce ha qualcosa di magnetico, mi prende il respiro dall’inizio alla fine. Vi ringrazio per avermi catturata ancora di più con questa traduzione per me inarrivabile. Grazie per avermi fatto comprendere ancora più a fondo la forza di queste parole.

  12. questa è una grandiosa pagina di CULTURA
    un sentito ringraziamento a chi l’ha scritta

  13. ascia una sensazione di serenità, fa credere nell’aldilà anche a cui è inequivocabilmente atea come me. Leonard uomo dei miracoli.

  14. tutto splendido, traduzione bellissima, musica coinvolgente … MA … mi perdo nelle note! troppo lunghe, non ci capisco niente… avrei preferito delle note moooolto più corte e stringate e magari una sezione di approfondimento a parte con tutte queste interpretazioni sempre interessanti da leggere….. ma DOPO le note…. almeno questo è quello che penso io …. comunque bravi e complimenti!

  15. Come darti torto? le note sono ridondanti, su un testo che offre moltissimi riferimenti, spunti interpretativi, collegamenti. Ogni singola riga apre un dibattito, la stessa struttura melodica offre chiavi di lettura: anche per questi motivi il brano è così seguito ed è diventato un classico. Sulle declinazioni di “Hallelujah” è stato addirittura scritto un libro, “The holy or the broken”: l’Hallelujah è il perno di una vicenda che si snoda su due piani temporali che si intrecciano continuamente, e il protagonista è a turno se stesso e King David ammaliato da Betsabea. Con il tema di fondo dell’Amore, nella visione sacra e in quella profana, che Cohen sviluppa con una mente cui la Natura ha donato due opposte eccellenze. Cercare di condensare tutto nelle note in calce al brano ha notevolmente “appesantito” la pagina, va riconosciuto. Era tuttavia doveroso fornire qualche orientamento, e già è stato arduo scegliere quali commenti tralasciare: ognuno di essi era utile per una migliore lettura. Ho trovato interessante e stimolante riportare vari punti di vista anziché una recensione univoca fatta da una mente sola. Il suggerimento di creare una pagina a parte è comunque molto valido, ma temo si tratterà anche in questo caso di una pagina infinita. In linea con il sito…

  16. io sono in un certo senso d’accordo con colui che ci saluta da Follonica! :)
    cioè, il lavoro è eccelso, grandissimi complimenti a te, Marie JOlie…. però io avrei scritto note un po’ meno impegnative, così è un casino anche ritrovarle in italiano, in inglese… e poi si contraddicono pure a volte… buona l’idea della sezione di “approfondimento” dove “esiliarle”, almeno scritte così… per lasciare posto a qualcosa di più semplice
    anche se capisco che io voglio la semplicità con un autore che è cosìììì complicatoooo… ma io l’adoro lo stesso :)
    grazie per averci lavorato tanto, è tutto molto molto bello!

  17. è tutto splendido, Dio vi benedica, alleluja

  18. anche a me piacciono le note lunghe :)
    però avrei anche inserito una sorta di sintesi del traduttore…
    …così, un Bignami per Cohen, o un Leonard for Dummies…. :) :) :)

  19. resterò sempre a bocca aperta ascoltando questa canzone
    è il mio punto di congiunzione con l’eternità

  20. è la più bella traduzione di questo testo che abbia letto sinora, veramente molto ma molto difficile come interpretazione e costruzione…. bravissimi, sul serio

  21. è così facile emozionarsi di fronte a tanta bellezza……. grazie per averla resa ancora più bella e comprensibile a noi italiani

  22. traduzione molto bella e accurata, ma ho più di una riserva sull’interpretazione generale che ne volete dare: troppi riferimenti religiosi, troppi richiami biblici, significati forzati… Leonard Cohen, pur avendo una componente spirituale molto profonda, è pur sempre il più laico tra i laici, e la sua Hallelujah - per quanto intrinsecamente avvolta nella religione - ne dà una visione molto, ma molto materiale. Un’altra cosa: la nota sul significato del termine “Hallelujah” non è propriamente corretta: questo viene dall’ebreo “Hallel”, che significa “pregare”; Jah è una forma breve di Jehovah. In sostanza significa “pregare Dio”.

  23. ho letto altre traduzioni in giro per internet di una sciatteria unica… questa invece è bella, sofisticata e piena di passione… complimenti per il lavoro ispirato! E ispira anche noi lettori e ascoltatori, tanto desiderosi di una spiritualità sempre più rara da trovare… grazie!

  24. sono palesemente in disaccordo con miumiu: tutta l’opera di Cohen è piena di riferimenti biblici e di simboli religiosi, è inutile che gli atei materialisti continuino a cercare di portarlo dalla propria parte solo perché è amante della terra, delle cose materiali e delle belle donne. Ma questo non vuol dire che non abbia anche una interpretazione laica, anzi Leonard è la perfetta sintesi di come religione e laicismo possano convivere senza fare necessariamente a botte.

  25. E’ molto probabile che sia come tu dici: l’interpretazione risente sempre della formazione personale di chi la esprime. Ho tuttavia riguardato i commenti, e non mi paiono tutti così schierati: parlano anche di visioni oniriche, di tecniche di composizione, dell’amore di Cohen per le donne. Sono pareri diversi di appassionati di Cohen, non di critici specializzati. Sono elementi di un dibattito, che potrebbe diventare anche più ampio: ad esempio sarebbe interessante sapere quali ritieni siano i significati “forzati”.
    Laddove l’Autore stesso piazza precisi riferimenti, sarebbe però assurdo ignorarli; tra l’altro mi sembra che, nonostante le sue periodiche incursioni in altri Credo, sia rimasto un ebreo osservante non privo di una propria componente fideistica. Nulla ti vieta di proporre a tua volta testimonianze e pareri (oltre al tuo, il primo che movimenta un po’ la scena in questo post) che mettano in risalto altri aspetti “laici”. E non vi è dubbio che ci sia anche la possibilità di una lettura più “materiale” (nell’esordio con King David, ad esempio: scrittore di Salmi ma anche Re Guerriero senza scrupoli)
    Credo faccia parte dell’ambiguità di Cohen: due opposte interpretazioni possono avere pari validità. La mia visione, già ribadita, è che si tratti di un viaggio nell’Amore, nella doppia visione sacra e profana, che il Poeta narra incrociando abilmente piani temporali e situazioni. E se i riferimenti biblici e la parola Hallelujah possono essere stati scelti strategicamente, non sento così ironiche le ultime righe, in cui sembra che Cohen abbia deciso che il suo Hallelujah non sarà “broken” ma “holy”, non arida invocazione ma strumento di elevazione. Concetti che ribadisce in “Old Ideas”, dove riflette sulla vita e sulla morte, dal punto di vista di un uomo ormai più vicino alla seconda che alla prima.
    Per quanto riguarda il significato della parola Hallelujah, non conoscendo l’ebraico mi ero affidata a quanto si trova in Rete per valutare il commento pubblicato. Immagino che la tua osservazione scaturisca da una conoscenza meno superficiale e ne prendo atto. Mi è capitata tuttavia l’occasione di sentire un altro parere competente: ne è risultato che “Al Elohim” (le regole per la traslitterazione dall’ebraico non mi sono note) significa “Lode al Signore”, e che l’ “Hallel” è una preghiera rituale ebraica, composta da sei Salmi di Lode (113-118) che si recita dopo la cena nella Pasqua ebraica, a memoria di quanto scritto nei Vangeli: (terminata la Cena) “dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi” (Marco 14,26). Ergo: “è” una preghiera, “significa” Lode al Signore.

  26. Hallelujah: “Lode a colui che porta la redenzione nel mondo”. L’interpretazione scritta è giustissima. P.S. Traduzione fuori dal comune, così come è bellissimo tutto l’insieme delle opinioni. Un grande post in un grande blog, complimenti vivissimi.

  27. leggere questa pagina mette tranquillità e fa avvicinare il nostro cuore al paradiso… grazie per questo tocco di spiritualità di cui abbiamo tanto bisogno

  28. WOW mitico post un omaggio a Leonard Cohen e a tutti i suoi fans italiani

  29. una versione in italiano con ogni parola dosata alla perfezione. “L’amore non è una marcia trionfale, è un freddo, incerto Hallelujah”. “La sua beltà ti rapì nel chiaro di luna”. “C’è un’aura di luce in ogni parola, che importa quale hai sentito, il sacro o l’incerto Hallelujah”. Marie Jolie, secondo me sei anche tu una poetessa, e l’unione della tua anima con quella di Leonard ha generato questo capolavoro……..

  30. davvero non merito un tale titolo, Sonia, ma ti ringrazio per il lusinghiero giudizio. E’ l’opera di Cohen, con la sua eleganza e profondità, ad essere magnificamente coinvolgente: lui stesso in un’intervista ha detto “My songs have to be lived from the inside. No one will be able to see anything in them, if they are on the outside” (Le mie canzoni vanno vissute dall’interno. Nessuno potrà mai vederci niente, da fuori). “My songs are life and the facts of each day, and I am my songs”. (Le mie canzoni sono la vita e i fatti di ogni giorno, ed io sono le mie canzoni).

  31. non è una solo una canzone, ma un’opera che avvicina alla meraviglia del creato e della Resurrezione……. Leonard Cohen, l’uomo che più di tutti riesce ad essere spirituale anche con versi e parole profane…….

Lascia un Commento

Bad Behavior has blocked 4614 access attempts in the last 7 days.