The Who - Behind blue eyes (testo e traduzione)

“No one knows what it’s like to be the bad man
to be the sad man behind blue eyes
no one knows what it’s like
to be hated, to be fated to telling only lies

But my dreams, they aren’t as empty
as my conscience seems to be
I have hours, only lonely
my love is vengeance that’s never free

No one knows what it’s like
to feel these feelings like I do and I blame you!
no one bites back as hard on their anger
none of my pain and woe can show through

But my dreams, they aren’t as empty
as my conscience seems to be
I have hours only lonely
my love is vengeance, that’s never free

When my fist clenches, crack it open
before I use it and lose my cool
when I smile, tell me some bad news
before I laugh and act like a fool

And If I swallow anything evil
put your finger down my throat
and If I shiver, please give me a blanket
keep me warm, let me wear your coat

No one knows what it’s like to be the bad man
to be the sad man behind blue eyes”.

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Traduzione.

“Nessuno sa come ci si sente
ad essere l’uomo cattivo
ad essere l’uomo triste
dietro gli occhi azzurri.

Nessuno sa come ci si sente
ad essere odiato
dd essere accusato
di dire solo bugie.

Ma i miei sogni
non sono così vuoti
come sembra essere la mia coscienza.

Passo ore in totale solitudine
il mio amore è una vendetta
che non è mai libera.

Nessuno sa come ci si sente
a provare questi sentimenti
come faccio io
e me la prendo con te

Nessuno si trattiene così tanto
dalla sua rabbia
nessun mio dolore né disgrazia
può trasparire.

Ma i miei sogni non sono così vuoti
come sembra essere la mia coscienza.

Passo ore in totale solitudine
il mio amore è una vendetta
che non è mai libera.

Quando i miei pugni si stringono, riaprili
prima che li usi e perda la calma
quando sorrido, raccontami qualche brutta notizia
prima che inizi a ridere
e comportarmi come un pazzo

Se ingoio qualcosa di dannoso
cacciami le dita in gola
se tremo, ti prego dammi una coperta
tienimi caldo, lascia che indossi il tuo cappotto

Nessuno sa come ci si sente
ad essere l’uomo cattivo
ad essere l’uomo triste
dietro gli occhi azzurri”.

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The Who, Behind blue eyes - 3:39
(Pete Townshend)
Album: Who’s next (1971)

E’ disponibile una nuova versione di questo brano sul sito InfinitiTesti.com.

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo quality@infinititesti.com.

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Citazioni.

“Il brano è uno dei più celebri degli Who. Inizia con il solo cantato di Roger Daltrey su un arpeggio di chitarra acustica, al quale si aggiungono via via il basso e le varie armonizzazioni, facendo d’improvviso irrompere una grintosissima sezione rockeggiante, la quale introduce un secondo tema. Nel finale il tutto riconfluisce nella pacata atmosfera da “ballad”. La stesura musicale in sezioni marcatamente contrapposte era un segno di riconoscimento nello stile compositivo di Pete Townshend al periodo, ad esempio in Tommy, con pezzi come Christmas e Go to the Mirror! Il riff di chitarra alla fine della sezione rockeggiante di Behind Blue Eyes compare anche nel brano Won’t get fooled again, probabile sorta di trait d’union tra le due canzoni, dal momento che Who’s Next fu inizialmente inteso come una rock opera, nella stessa maniera del precedente Tommy e del successivo Quadrophenia. Behind Blue Eyes come appare nel vinile originale del 1971 è la seconda versione incisa dalla band. La prima fu in seguito pubblicata come bonus track nell’edizione rimasterizzata, con Al Kooper all’organo hammond. Townshend ne registrò anche due versioni soliste, di cui una - il demo originale del brano - trovò posto nel suo album Scoop. Lo stesso brano, assieme ad una nuova versione della inclusiva di un’orchestra, figurano nel cofanetto The Lifehouse Chronicles“.

(Wikipedia, voce Behind Blue Eyes)

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“Una delle melodie più pure di Townshend, Behind Blue Eyes, per metà strappa una lacrima acustica con la voce desolata di Daltrey e per metà fa saltare dalla sedia con i fraseggi finali aggressivi e trascinanti”.

(Mauro Vecchio, “Who, la generazione dei ‘kids‘”, Onda Rock)

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Direttore: Arturo Bandini (direttore@infinititesti.com)
Responsabile Quality: Marie Jolie (quality@infinititesti.com)

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