Pink Floyd - Us and them (testo e traduzione)

“Us and them
and after all we’re only ordinary men
me, and you
God only knows it’s not
what we would choose to do
forward he cried from the rear
and the front rank died
the General sat, and the lines on the map
moved from side to side

Black and blue
and who knows which is which
and who is who
up and down
and in the end it’s only
round and round and round
haven’t you heard it’s a battle of words
the poster bearer cried
listen son, said the man with the gun
there’s room for you inside

- I mean, they’re not gunna kill ya
so if you give ‘em a quick short
sharp, shock, they won’t do it again
dig it? I mean he get offlightly
‘cos I would’ve given him a thrashing
I only hit him once!
it was only a difference of opinion
but really… I mean good manners
don’t cost nothing do they, eh? -

Down and out
it can’t be helped
but there’s a lot of it about
with, without
and who’ll deny it’s what
the fighting’s all about
out of the way, it’s a busy day
I’ve got things on my mind
for want of the price
of tea and a slice
the old man died”.

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Traduzione.

“Noi e loro
e dopotutto siamo solo uomini comuni
io e te, Dio solo sa che non è quello
che avevamo scelto di fare
avanti, gridò lui dal fondo
e la prima fila moriva
il Generale seduto
e i confini sulla mappa
si muovevano da una parte all’altra

Nero e blu
e chi sa cos’è cosa e chi è chi
su e giù, e infine è solo
intorno e intorno e intorno
non hai sentito che è un gioco di parole?
L’uomo col manifesto urlava
ascolta, figliolo
diceva l’uomo con la pistola
c’è posto per te là dentro

Dico, non è che ti ammazzano
perciò se tu gliene dai una, forte
rapida, loro non lo fanno più
Capito? Lui se n’è andato tranquillo
perché non è che l’ho pestato
L’ho colpito solo una volta!
Era solo una differenza di vedute
ma davvero… Dico le buone maniere
non gli costano niente, eh?

Giù e fuori
non si può far niente
ma ce ne sono tanti in giro
con, senza
e chi negherà che è tutto qui
il senso della battaglia?
Lontano dalla strada
è una giornata piena
e ho tante cose in testa
per la mancanza d’un tè
e una fetta di torta
il vecchio morì”.

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Pink Floyd, Us and them - 7:34
(Richard Wright, Roger Waters)
Album: The dark side of the moon (1973)
Album: Delicate sound of thunder (1988, live)
Album: P•U•L•S•E (1995, live)
Singolo: “Us and them / Time” (1974)

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa dei Pink Floyd.

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Citazioni.

Us and Them è una canzone del gruppo inglese Pink Floyd. Pubblicata nel 1973 come settima traccia dell’album The Dark Side of the Moon, è stata scritta da Roger Waters (testo) e Richard Wright (musica), prendendo spunto da un frammento registrato nel ‘69 con il solo pianoforte dal tastierista per il film Zabriskie Point di Antonioni chiamato The Violent Sequence. Come già detto, la linea guida del brano nacque nel 1969. Nonostante il gruppo lo ritenesse perfetto per le scene di violenza del film di Antonioni, questi non ne fu convinto, dicendo che: “È meraviglioso, ma è troppo triste. Mi fa pensare a una chiesa”. Tutti i membri del gruppo ricordano con tono vagamente aspro quanto fosse poco collaborativo il regista; secondo loro egli: “Non sapeva cosa volesse, era così difficile lavorare sulle musiche in questo modo”. Ma ciò che colpì David Gilmour, a ripensarci, fu che il gruppo non riutilizzò l’abbozzo musicale che avevano composto né in Obscured by Clouds, né in Atom Heart Mother, né in Meddle, ricordandosene solo durante l’elaborazione del Dark Side.
«Il testo è così diretto e lineare. Tratta la questione fondamentale di quanto la gente sia più o meno in grado di essere umana» (Roger Waters). Il testo è essenzialmente una critica di Waters alle guerre. Le guerre cui il bassista sembra fare riferimento sono quelle nei paesi poveri, dove generali comodamente seduti danno ordini alle truppe, guardando i confini sulla mappa muoversi da una parte all’altra, mentre nel frattempo la prima linea moriva. In seguito vi è un accenno alla povertà diffusa anche nei paesi occidentali.
Us and Them si apre con un lungo tappeto di organo Hammond, ottenuto modulando le note di un accordo maggiore; dopodiché, entrano gli altri strumenti e ha inizio la canzone vera e propria. Il brano è notevolmente lungo e ha un tempo estremamente lento; i lunghi accordi di organo Hammond, i delicati arpeggi di chitarra e il leggero accompagnamento del pianoforte non fanno che generare un’atmosfera tranquilla e pacata, quasi “ipnotica”. Dopo qualche giro strumentale introduttivo, entra in scena la voce di Gilmour che intona i versi della canzone, separati da lunghe pause, riempite da un accentuato effetto eco sul cantato. «Il bello è che durante la stesura è stato lasciato lo spazio per l’eco; [...] quando lavoro con altri musicisti spesso dico: suona una mezza battuta e poi lasciane una e mezza libera, semplicemente vuota. E quella canzone ce l’ha. In quel modo funziona» (Roger Waters). Con il sopraggiungere del ritornello, l’atmosfera tranquilla è turbata dal passaggio da un accordo maggiore a uno minore, e dall’ingresso dei cori e della chitarra distorta, che generano un senso di tensione e angoscia. Ad accentuare l’effetto drammatico, le note del cantato si fanno molto più alte, grazie anche alla voce di Wright che si aggiunge a quella di Gilmour in questa sequenza. Dopo due giri cantati (strofa + ritornello), vi è un giro strumentale su cui, dopo un breve assolo di pianoforte di Richard Wright, Dick Parry esegue uno degli assoli di sassofono più apprezzati del repertorio dei Pink Floyd, che si estende anche nella parte strumentale del ritornello. A questo segue un’ulteriore strofa cantata, seguita dal ritornello, al termine del quale la traccia termina bruscamente, anche se il pezzo va ad innestarsi senza soluzione di continuità nel brano strumentale successivo, dal titolo Any Colour You Like.
«Mi sembrava importantissimo. Non lo ricordo più perché volessi delle voci qui» (Roger Waters). Le stesse frasi parlate che chiudono il brano Money introducono questa traccia. Esse sono strettamente inerenti al brano, perché sono le risposte che hanno dato persone che lavoravano negli studi di Abbey Road alla domanda posta loro da Waters: “Quand’è stata l’ultima volta che sei stato violento?” Ecco come risposero:

«”HuHuh! I was in the right!”
“Yes, absolutely in the right!”
“I certainly was in the right!”
“Yes, definitely in the right. That geezer was cruising for a bruising!”
“Yeah!”
“Why does anyone do anything?”
“I don’t know, I was really drunk at the time!”
“I was just telling him, he couldn’t get into number 2. He was asking why he wasn’t coming up on freely, after I was yelling and screaming and telling him why he wasn’t coming up on freely. It came as a heavy blow, but we sorted the matter out”»

«”Ah ah, avevo ragione io!”
“Sì, assolutamente ragione!”
“Avevo certamente ragione io!”
“Avevo sicuramente ragione. Quel tizio aveva preso fischi per fiaschi!”
“Eh già!”
“Perché facciamo ciò che facciamo?”
“Non lo so, ero veramente sbronzo allora!”
“Gli stavo solo dicendo, che lui non poteva andare alla numero 2. Lui chiedeva perché non poteva andar su dove gli pareva, e dopo io gli urlavo e gli gridavo e gli dicevo perché non poteva andare su dove gli pareva. Ha attaccato briga, ma poi abbiamo risolto la cosa”».

(Persone varie che lavoravano negli Abbey Road Studios)

Al minuto 5:05 della canzone è presente un’altra lunga frase, pronunciata da Roger ‘The Hat’ Manifold che introduce il sopra citato assolo di sassofono:

«”I mean, they’re not gonna kill ya, so if you give ‘em a quick short, sharp, shock, they won’t do it again. Dig it? I mean he get off lightly, ‘cos I would’ve given him a thrashing - I only hit him once! It was only a difference of opinion, but really…I mean good manners don’t cost nothing do they, eh?”»

«”Cioè non è che ti ammazzano, perciò se tu gliene dai una, forte, rapida, loro non lo fanno più. Capito? Cioè lui se n’è andato tranquillo, ‘ché non è che l’ho pestato - L’ho colpito solo una volta! Era solo una differenza di vedute, ma davvero… Cioè le buone maniere non gli costano niente, eh?”»

(Roger Manifold)”.

(Wikipedia, voce Us and Them (Pink Floyd))

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