Pink Floyd - The Nile song (testo e traduzione)

“I was standing by the Nile
when I saw the lady smile
I would take her out for a while
for a while.

Oh, my tears wept like a child
how her golden hair was blowing wild
then she spread her wings to fly
for to fly.

Soaring high above the breezes
going always where she pleases
she will make it to the islands in the sun.

I will follow in her shadow
as I watch her from my window
one day I will catch her eye.

She is calling from the deep
summoning my soul to endless sleep
she is bound to drag me down
drag me down”.

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Traduzione.

“Stavo in piedi accanto al Nilo
quando vidi la ragazza sorridere
avrei voluto afferrarla per un momento
per un momento

Le mie lacrime scorrevano come quelle di un bimbo
come ondeggiavano disordinati i suoi capelli d’oro
poi spiegò le ali per volare
per volare

Levata alta sopra i venti
sempre andando dove le piace
raggiungerà le isole nel sole

Seguirò la sua ombra
l’osserverò dalla finestra
un giorno si accorgerà di me

Sta chiamando dal profondo
chiamando la mia anima in un sonno infinito
è destinata a trascinarmi giù
trascinarmi giù”

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Pink Floyd, The Nile song - 3:22
Album: Soundtrack from the Film More (1969)

Brano inserito nella colonna sonora del film More - Di più, ancora di più (1969) di Barbet Schroeder.

Brano inserito nella rassegna Colonne Sonore di InfinitiTesti

Per altri testi e traduzioni dei brani di quest’album, guarda la pagina Pink Floyd - Soundtrack from the film More.

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa dei Pink Floyd.

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Citazioni:

The Nile Song sorprende ancora ed in maniera diversa, essendo la cosa di gran lunga più heavy dell’intera carriera Floydiana. Narrano le biografie che il buon Gilmour avesse deciso di affrontare quest’impegno di sonorizzazione di un film sulle droghe imbottendosi per bene di alcolici e cannabis, e la sua esibizione in quest’occasione può essere presa come prova lampante: il chitarrista picchia duro col suo strumento ed urla nel microfono con quanto fiato ha in gola, in uno stile sguaiato e disordinato che resterà episodio estremo nella sua carriera. La canzone appare nel film poco dopo l’inizio, quando il protagonista arriva con un amico alla festa privata parigina dove farà la conoscenza della sua bella”.

(Pier Paolo Farina, su Storiadellamusica.it, Pink Floyd - Soundtrack from the film More)

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Brano proposto da: Arturo Bandini
Direttore: Arturo Bandini (direttore@infinititesti.com)
Responsabile Quality: Marie Jolie (quality@infinititesti.com)

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