Leonard Cohen - The partisan (testo e traduzione)

“When they poured across the border
I was cautioned to surrender
this I could not do
I took my gun and vanished.

I have changed my name so often
I’ve lost my wife and children
but I have many friends
and some of them are with me.

An old woman gave us shelter
kept us hidden in the garret
then the soldiers came
she died without a whisper.

There were three of us this morning
I’m the only one this evening
but I must go on
the frontiers are my prison.

Oh, the wind, the wind is blowing
through the graves the wind is blowing
freedom soon will come
then we’ll come from the shadows.

Les Allemands étaient chez moi
ils me disent, “résigne toi”
mais je n’ai pas peur
j’ai repris mon arme
j’ai changé cent fois de nom
j’ai perdu femme et enfants
mais j’ai tant d’amis
j’ai la France entière
Un vieil homme dans un grenier
pour la nuit nous a caché
les Allemands l’ont pris
il est mort sans surprise.

[The Germans were at my home
they said, "Surrender yourself"
but I am not afraid
I have retaken my weapon
I have changed names a hundred times
I have lost wife and children
but I have so many friends
I have all of France
an old man, in an attic
hid us for the night
the Germans captured him
he died without surprise]

Oh, the wind, the wind is blowing
through the graves the wind is blowing
freedom soon will come
then we’ll come from the shadows”.

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Traduzione.

“Quando ci hanno invaso
attraversando la frontiera
mi fu intimato di arrendermi
ma non potevo accettarlo
presi il mio fucile e scomparvi

Ho cambiato spesso nome
ho perso mia moglie ed i miei figli
ma ho molti amici
e qualcuno di loro è con me

Una donna anziana ci ha dato riparo
ci ha nascosti in soffitta
poi sono arrivati i soldati
è morta senza dir niente.

Eravamo in tre questa mattina
stasera sono solo
ma devo andare avanti
le frontiere sono la mia prigione

Il vento, il vento sta soffiando
il vento sta soffiando tra le tombe
la libertà arriverà presto
e allora usciremo dall’ombra

I tedeschi erano nella mia casa
mi dissero “Consegnati”
ma non ho paura
ho ripreso la mia arma
ho cambiato nome cento volte
ho perso mia moglie ed i miei figli
ma ho molti amici
ho con me tutta la Francia
un uomo anziano, in una soffitta
ci ha nascosti per la notte
i tedeschi lo hanno preso
è morto senza sorprendersi

Il vento, il vento sta soffiando
il vento sta soffiando tra le tombe
la libertà arriverà presto
e allora usciremo dall’ombra”.

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Leonard Cohen, The partisan - 3:29
(Leonard Cohen)
Album: Songs from a room (1969)

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Citazioni.

“La canzone è un rimaneggiamento di Complainte du partisan di Anna Marly con parole originali del partigiano francese Emmanuel d’Astier de La Vigerie, detto Bernard. La versione cantata da Cohen è accreditata a Hy Zaret per l’adattamento inglese ma riprende alcuni versi originali francesi. Una strofa dell’originale sparisce nella versione cantata originariamente da Leonard Cohen, però è stata tradotta e cantata da Joan Baez.
L’ultimo verso, che nell’originale suonava Nous rentrerons dans l’ombre (Rientreremo nell’ombra) viene tradotto rovesciando il significato: We’ll come from the shadow (Usciremo dall’ombra)! Marc Gaffié fa alcune osservazioni interessanti su questa infedeltà nella traduzione.
Leonard Cohen intese comunque la canzone come un’allegoria della Resistenza, e a Francoforte nel 1970 la introduce così: This is a song called “The Partisan”. When I say in the song “The Germans poured across the borders…then the Germans came… ” I don’t really mean the Germans you know. And when I say in the song “I took my gun and vanished” I don’t really mean that I took my gun and vanished. Nothing that I say in the song doesn’t really mean. But there must be something true about it, and I’ll try to locate that each time. I’d like to dedicate this song to the memories of the four students….(the four students from the Kent State University (Ohio, USA) killed by the Police on the 4th of May 1970). “Questa è una canzone che si intitola “Il Partigiano”. Quando nella canzone dico “I tedeschi passarono a frotte il confine… poi i tedeschi arrivarono…” non intendo letteralmente i tedeschi, capite? E quando dico nella canzone “Presi il fucile e scomparvi” non intendo veramente che presi il mio fucile e scomparvi. Niente di quello che dico nella canzone va preso letteralmente. Ma c’è qualcosa di vero in questo, e proverò a individuarlo ogni volta. Vorrei dedicare questa canzone alla memoria dei quattro studenti… (i quattro studenti della Kent State University (Ohio, USA) uccisi dalla polizia il 4 maggio 1970″)
Altre parole di Leonard Cohen ad introduzione della canzone: «I learned this from a friend when I was 15. He was 17. His father was a union organizer. We were working at a camp in Ste. Marguerite, Quebec. We sang together every morning going through The People’s Song Book from cover to cover. I developed the curious notion that the Nazis were overthrown by music». (Ho imparato questa canzone da un amico quando avevo 15 anni. Lui ne aveva 17. Suo padre era un sindacalista. Stavamo lavorando in un campo a Ste. Marguerite nel Quebec. La cantavamo ogni mattina seguendo il Canzoniere del Popolo dalla prima all’ultima pagina. Sviluppai la curiosa idea che i nazisti fossero stati sconfitti dalla musica).
È stata interpretata anche dal cantante dei Noir Désir, Bertrand Cantat insieme al gruppo francese 16 Horsepower“.

(dal sito Canzoni contro la guerra)

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