Beatles - A hard day’s night (testo e traduzione)

“It’s been a hard day’s night
and I’ve been working like a dog
it’s been a hard day’s night
I should be sleeping like a log

But when I get home to you
I find the things that you do
will make me feel alright

You know I work all day
to get you money to buy you things
and it’s worth it just to hear you say
you’re gonna give me everything

So why on earth should I moan
’cause when I get you alone
you know I feel okay

When I’m home
everything seems to be alright
when I’m home
feeling you holding me tight, tight, yeah

It’s been a hard day’s night
and I’ve been working like a dog
it’s been a hard day’s night
I should be sleeping like a log

But when I get home to you
I find the things that you do
will make me feel alright

So why on earth should I moan
’cause when I get you alone
you know I feel okay

When I’m home
everything seems to be alright
when I’m home
feeling you holding me tight
all through the night, yeah

It’s been a hard day’s night
and I’ve been working like a dog
it’s been a hard day’s night
I should be sleeping like a log

But when I get home to you
I find the things that you do
will make me feel alright
you know I feel alright
you know I feel alright”.

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Traduzione.

“È stata la notte di un giorno duro
e ho lavorato come un cane
è stata la notte di un giorno duro
dovrei già dormire come un sasso

Ma quando torno a casa da te
trovo le cose che fai
mi fanno sentire bene

Tu sai che lavoro tutto il giorno
per darti i soldi per comprarti le cose
e ne vale la pena solo per sentirti dire
che mi darai ogni cosa

Quindi perché dovrei lamentarmi
dato che quando stiamo da soli
tu sai che mi sento bene

Quando io sono a casa
sembra che tutto vada bene
quando sono a casa
e sento che mi tieni stretto, stretto, sì

E’ stata la notte di un giorno duro
e ho lavorato come un cane
è stata la notte di un giorno duro
dovrei già dormire come un sasso

Ma quando torno a casa da te
trovo le cose che fai
mi fanno sentire bene

Quindi perché dovrei lamentarmi
dato che quando stiamo da soli
tu sai che mi sento bene

Quando io sono a casa
sembra che tutto vada bene
quando sono a casa
e sento che mi tieni stretto, stretto, sì

E’ stata la notte di un giorno duro
e ho lavorato come un cane
è stata la notte di un giorno duro
dovrei già dormire come un sasso

Ma quando torno a casa da te
trovo le cose che fai
mi fanno sentire bene
sai mi sento bene
sai mi sento bene”.

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Beatles, A hard day’s night - 2:34
(John Lennon, Paul McCartney)
Album: A hard day’s night (1964)

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Citazioni.

Title track dell’album, A Hard Day’s Night è un esempio del dinamismo creativo della coppia Lennon-McCartney. La produzione del film omonimo che i Beatles stavano interpretando in quelle settimane aveva necessità di un brano d’apertura da riprodurre mentre scorrevano i titoli di testa, e tale richiesta giunse al gruppo il 14 aprile 1964. John si affrettò a predisporre la linea melodica e col contributo di Paul (e successivamente in studio coi suggerimenti di Maureen Cleave, giornalista dell’Evening Standard) elaborò il testo. E Ringo Starr contribuì a dare il titolo al pezzo con uno dei suoi buffi giochi di parole. Il brano era già pronto dopo meno di dodici ore.
Il 16 il gruppo era ad Abbey Road per incidere la composizione. Vennero registrati nove nastri, e l’ultimo fu valutato il migliore e destinato all’album. Dell’esecuzione, (a cui partecipò anche George Martin con una sezione di pianoforte a raddoppiare l’assolo di Harrison) è rimasto leggendario l’accordo “stridente” (né maggiore né minore) di apertura – una undicesima di sol estesa per 4/4 – eseguito da George Harrison con la sua nuova chitarra Rickenbacker 360 Deluxe a dodici corde, strumento che verrà usato anche per il fade out arpeggiato”

(Wikipedia, voce A Hard Day’s Night (album))

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“Tempo addietro, era una prassi comune che le star della musica approdassero al cinema con film spesso insignificanti girati principalmente per ragioni commerciali. Così fu anche per i Beatles, sebbene il loro primo film, per una serie di fortunate coincidenze, si rivelò un successo di pubblico e di critica a dispetto di un budget davvero modesto. Gran parte delle riprese del film - un finto documentario sulla vita da beatle, ricco di gag e intermezzi musicali - erano già state effettuate sulla base della sceneggiatura originale di Alun Owen, ma il film mancava ancora di un titolo. Ringo Starr, il 19 marzo 1964, aveva usato l’espressione A Hard Day’s Night per lamentarsi di una dura giornata di lavorazione sul film, al termine della quale, uscendo dagli studi cinematografici, esclamò: it’s been a hard day (è stato un giorno duro), ma, realizzando che era ormai buio, aggiunse, col genitivo sassone, “‘s night“, creando così una bizzarra espressione. Lennon, grande amante di nonsense e giochi di parole, fu entusiasta di quello che definì un ringoismo, ed inserì l’espressione nel suo primo volume di racconti e disegni, In His Own Write, uscito sempre nell’aprile 1964. Ancora più entusiasta ne fu Richard Lester, regista del film, che mentre accompagnava Lennon a casa in automobile, propose quell’epressione come titolo del nuovo film.
All’epoca la competizione tra Lennon e McCartney era molto accesa, e Can’t Buy Me Love, scritta e cantata da Paul, era stato il primo singolo dei Beatles con una sola voce solista. John si affrettò a scrivere una canzone con lo stesso titolo per non dare tempo e modo a Paul di essere lui a scrivere la title track del film e dell’album che ad esso sarebbe stato associato.
McCartney e il produttore del film, Walter Shenson, forniscono versioni leggermente diverse, ma ciò che è certo è che l’espressione fu di Ringo e che appena stabilito il titolo John si affrettò a scrivere la canzone omonima nella notte tra il 13 e il 14 aprile del 1964, presentandosi il giorno seguente con la nuova composizione scritta sul retro di un biglietto di auguri, che oggi può essere ammirato al British Musem di Londra. Il 16 aprile i Beatles avevano già inciso il brano. Il testo si limita ad essere funzionale al titolo, e presenta il tono disinvoltamente gergale tipico di diversi brani degli inizi. Dal punto di vista musicale, l’elemento più notevole è il lavoro di chitarra di Harrison (raddoppiato nei punti salienti da George Martin al pianoforte), a cominciare dal dissonante accordo di apertura, eseguito con la Rickenbacker a 12 corde che caratterizza molti dei brani dell’album A Hard Day’s Night. Scelto come inizio ad effetto dell’album e soprattutto del film, ha un numero sufficiente di note da far dibattere ancora oggi i critici musicali su come considerarlo, in virtù di quale nota scegliere come tonica.
Aldilà di queste discussioni accademiche, il brano è coinvolgente e tipico dello stile beatlemania per il suono squillante e l’alternanza di John e Paul alla voce (anche se John ammise di aver lasciato cantare a Paul la sezione che inizia con “when I’m home” semplicemente perchè la sua estensione vocale non arrivava a raggiungere quelle note così acute). Con questo brano, il primo dei Fab Four a concludersi in dissolvenza, la colonna sonora del film era finalmente completa. I Beatles non torneranno in studio fino a giugno, quando inizieranno a dedicarsi al lato B dell’album”.

(tratto dal sito Welcome to Pepperland)

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