Enzo Jannacci - El portava i scarp del tennis (testo)

“Che scuse’, ma mi vori cuntav
d’un me amis che l’era anda a fa’l bagn
sul stradun, per andare all’idroscalo
l’era lì, e l’amore lo colpì.

El purtava i scarp de tennis, el parlava de per lu
rincorreva gia’ da tempo un bel sogno d’amore
el purtava i scarp de tennis, el g’aveva du occ de bun
l’era il prim a mena via, perché l’era un barbun.

Un bel di’, che l’era dre’ a parlà
de per lu, l’aveva vista passa’
bianca e rossa, che pareva il tricolore
ma po lu, l’e’ sta bon pu’ de parlà.

El purtava i scarp de tennis, el parlava de per lu
rincorreva gia’ da tempo un bel sogno d’amore
el purtava i scarp de tennis, el g’aveva du occ de bun
l’era il prim a mena via, perché l’era un barbon.

(parlato)

Un bel di a che’l pover diavul che riva na machina, ven giu’ vun e domanda: “Ohe’!” “Chi a mi?” “Si’, a lu, savaria, savaria no per piasee’ la strada per andare all’aeroporto Forlanini?” “No, signore non sono mai stato io all’aeroporto Forlanini,non lo so in due l’e’.” “La strada per andare all’Idroscalo, almeno, la conosce?” Si, l’Idroscalo al so in dua l’e', al meni mi all’Idroscalo, vengo su anch’io sulla macchina, e’ forte questa, e’ forte la macchina. “Lasa sta la machina barbon.” “No, signore vengo anch’io sulla macchina, non sono mai stato su una macchina io, Bella questa macchina…Ferma signore, che’l me lasa, che’l me lasa giu chi che sono arrivato, un piasee’ che’l se ferma chi”.

Un piasee’, ch’el me lasa gio’ chi
che anca mi mi go avu il mio grande amore
roba minima, s’intend, s’intend roba da barbon.

El purtava i scarp de tennis, el parlava de per lu
rincorreva gia’ da tempo un bel sogno d’amore
el purtava i scarp de tennis, el g’aveva du occ de bun
l’era il prim a mena via, perché l’era un barbon.

L’an trova, sota a un muc de carton
l’an guardà che’l pareva nisun
l’an tuca che’l pareva che’l durmiva
lasa sta che l’e’ roba de barbon.

El purtava i scarp de tennis, el parlava de per lu
el purtava i scarp de tennis, perché l’era un barbun,
el purtava i scarp de tennis, el parlava de per lu
el purtava i scarp de tennis, perché l’era un barbun…”.

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Enzo Jannacci, El portava i scarp del tennis - 4:25
(Enzo Jannacci)
Album: La Milano di Enzo Jannacci (1964)

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Citazioni.

“Tra i capolavori contenuti nell’album “La Milano di Enzo Jannacci“, “El purtava i scarp de tennis” (1964) appartiene - tra i diversi filoni nei quali si possono dividere le composizioni del cantautore milanese - alla vena riconducibile alla “schizo-music” (la felice definizione è di Gianfranco Manfredi). Qui, l’abituale propensione del nostro a dipingere ritratti di “pover crist” si libera da possibili scorie di patetismo, assumendo coloriture surreali, pungenti, con esiti difficilmente dimenticabili. In particolare, il ritratto di questo “barbun” innamorato e pieno di dignità, che va incontro ad una morte misteriosa quanto il suo amore, è di straordinaria intensità: il parlato centrale, ogni volta adattato dall’autore alla contemporaneità, aggiunge intensità ad un pezzo carico di valenze storico-sociali. Infine, “El purtava i scarp de tennis” sembra inaugurare la singolare ossessione per il camminare che trapela da svariate composizioni di Jannacci: le scarpe campeggiano in parecchie copertine dei suoi dischi (quella doppia di “Quelli che…” su tutte), mentre in uno dei suoi brani più belli, “La luna è una lampadina“, lo sventurato protagonista che cammina “avanti e indré” sotto la finestra della sua bella fedifraga, si lamenta disperato “me fa male i pè, me fa male i pè”. Piccole ossessioni di un grande artista”.

(Francesco Troiano, dal sito Italica.Rai.it)

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17 Commenti a “Enzo Jannacci - El portava i scarp del tennis (testo)”

  1. Forte l’Enzo Jannacci, con il suo “El portava i scarp del tennis”! Vale più di mille prediche sul tema della solidarietà , la comprensione e l’uguaglianza..

  2. La canzone è anche una dura critica al fasullo Boom economico italiano degli anni 193 - 1964. Facile capire che Jannacci, anzichè fare il paggetto sonoro degli industriali de momento, preferiva dare voce ad un sensa tetto. Lui morirà avvolto nei cartoni, alla periferia della squallida e falsa Milano “dal cuore in mano”. Una menzogna inventata dagli stessi padroni del vapore, allora come oggi alla ricerca di manodopera a bassissimo prezzo.
    Jannacci lo aveva capito prima di troppi politici che allora come oggi fingono di interessarsi degli esclusi. Ora i barboni li abbiamno tutti sotto casa, ed anche sulk pianerottolo. La povertà esiste, il ricco la demonizza e si infastidisce nel vedere i poveri che circolano per la città.

  3. bellissima !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. è la mia canzone preferita ma nessuno lascia dei commenti

  5. lasciate i commentiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. io direi che le canzoni vecchie sono molto belle

  7. sono solo io a commentare… uffa , capisco che ho dieci anni ma queste canzoni sono carine non credete!! ma con chi credo di parlare … nessuno sta su questo sito

  8. allora , vi racconto un po di me … sola come un cane su questo sito… va bene non scrivo più ciao!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    (A…. SCRIVETE I COMMENTIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

  9. ciao, ciao , so che vi disturbo … ma scrivete

  10. Eleonora, in realtà questa non è una chat o un forum, per questo non ti risponde nessuno… I messaggi servono sì per commentare le canzoni, ma hanno una funzione un po’ diversa dal “botta e risposta” che intendi tu … :)

  11. uh, Direttò… ma quanto sei formale ;) lascia fare a me, che tu con le giovani ormai sei arrugginito… ;) Ciao Ele, da dove scrivi? Quanti anni hai? Ti piace più Jannacci o gli One Direction? Che ne pensi di Justin Bieber? :D

  12. Alex, l’ha scritto che ha dieci anni, e dai… almeno leggi tutto

  13. argh… cancella l’ultima domanda, please …….

  14. cara Ele, se la tua canzone preferita a 10 anni è El purtava i scarp del tennis di Jannacci, non posso immaginare che gusto musicale magnifico avrai quando sarai più grande…. io alla tua età ero affascinata solo dalle canzoni di Cristina D’Avena…… :)

  15. ma non sei cambiata poi di tanto… adesso vai pazza per James Blunt …. ;)

  16. meglio se non rispondo

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