Nomadi - Ho difeso il mio amore (testo)

“Queste parole
sono scritte da chi
non ha visto più il sole
per amore di lei.

Io le ho trovate
in un campo di fiori
sopra una pietra
c’era scritto così

Ho difeso, ho difeso
il mio amore, il mio amore.

C’era una data
l’otto di maggio
lei era bella
era tutto per lui.

Poi venne un altro
gliela strappa di mano
cosa poi sia successo
lo capite anche voi.

Ho difeso, ho difeso
il mio amore, il mio amore.

Questa è una storia
che finisce così
sopra una pietra
che la pioggia bagnò.

Son tornato una notte
e ho sentito una voce
il grido di un uomo
che chiedeva perdono.

Ho difeso, ho difeso
il mio amore, il mio amore.

Ho difeso, ho difeso
il mio amore, il mio amore”.

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Nomadi, Ho difeso il mio amore - 4:03
(Daniele Pace, Justin Hayward)
Album: I Nomadi (1968)
Album: Io vagabondo (1972)
Singolo: “Ho difeso il mio amore / Canzone per un’amica” (1968)

Cover in italiano del brano Nights in white satin dei Moody Blues (1967).

Brano inserito nella rassegna Those were days. Le canzoni dedicate alle date di InfinitiTesti.

Per altri testi, approfondimenti e commenti, guarda la discografia completa dei Nomadi.

E’ disponibile una nuova versione di questo brano sul sito InfinitiTesti.com.

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Citazioni.

“Anche se notissimo nella versione dei Nomadi, questo brano era stato in precedenza inciso da un altro gruppo beat italiano abbastanza noto all’epoca, I Profeti, oltre che da gruppi minori (Gatti rossi, Bit-Nik). Si tratta, come noto, della versione “adulterata” del bel brano romantico dei Moody BluesNights In White Satin“. L’originale proponeva visioni oniriche, la versione italiana (di Pace) ruota invece attorno ad una storia drammatica, un dramma della gelosia, con una indulgenza giudicata da subito eccessiva nei confronti del colpevole dell’omicidio-suicidio. Grande successo comunque nel 1968 per i Nomadi all’inizio della loro fase epico-sentimentale e grande interpretazione di Augusto Daolio. Una indulgenza peraltro in controtendenza con un momento storico che andava verso la liberazione dei costumi, e che vedeva la proposta, in tema di triangolo amoroso, canzoni aperte e liberali come Triad di David Crosby o Il mondo è con noi dei Dik Dik. Da notare che il lato B del 45 giri era un brano notissimo di Francesco Guccini di ben diversa ispirazione, il classico del cantautore emiliano Canzone per un’amica“.

(dal sito Musica & Memoria)

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