Fabrizio De André - Ave Maria (testo)


“E te ne vai, Maria, fra l’altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.

Fabrizio De André - Il sogno di Maria (testo)


“Nel grembo umido, scuro del tempio
l’ombra era fredda, gonfia d’incenso
l’angelo scese, come ogni sera
ad insegnarmi una nuova preghiera
poi, d’improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali
quando mi chiese - conosci l’estate -
io, per un giorno, per un momento
corsi a vedere il colore del vento.

Fabrizio De André - Il ritorno di Giuseppe (testo)


“Stelle, già dal tramonto
si contendono il cielo a frotte
luci meticolose
nell’insegnarti la notte.

Fabrizio De André - L’infanzia di Maria (testo)


“… e Gioacchino disse:
- Ecco che ha compiuto i
tre anni! Portiamola perciò
al Tempio del Signore
perché dobbiamo adempiere
alla promessa…

Fabrizio De André - La ballata del Michè (testo)


“Quando hanno aperto la cella
era già tardi perché
con una corda al collo
freddo pendeva Michè
tutte le volte che
un gallo sento cantar penserò
a quella notte in prigione
quando Michè s’impiccò

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