Fabrizio De André - Un ottico (testo)


“Daltonici presbiti, mendicanti di vista
il mercante di luce, il vostro oculista
ora vuole soltanto clienti speciali
che non sanno che farne di occhi normali.

Fabrizio De André - Un chimico (testo)


“Solo la morte m’ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all’aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.

Fabrizio De André - Un malato di cuore (testo)


“- Cominciai a sognare anch’io insieme a loro
poi l’anima d’improvviso prese il volo. -
Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
al ritmo balordo del tuo cuore malato
e ti viene la voglia di uscire e provare
che cosa ti manca per correre al prato
e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
come diavolo fanno [...]

Fabrizio De André - Un blasfemo (dietro ogni blasfemo c’è un giardino incantato) (testo)


“Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore
più non arrossii nel rubare l’amore
dal momento che Inverno mi convinse che Dio
non sarebbe arrossito rubandomi il io.

Fabrizio De André - Un giudice (testo)


“Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente
o la curiosità
di una ragazza irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente
vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani
che siano i più forniti
della virtù meno apparente
fra tutte le virtù
la più indecente.

Bad Behavior has blocked 2336 access attempts in the last 7 days.

Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicita' e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando un qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Ok