Bob Dylan - Only a pawn in their game (testo e traduzione)

“A bullet from the back of a bush
took Medgar Evers’ blood
a finger fired the trigger to his name
a handle hid out in the dark
a hand set the spark
two eyes took the aim
behind a man’s brain
but he can’t be blamed
he’s only a pawn in their game

A South politician preaches to the poor white man
“You got more than the blacks, don’t complain
you’re better than them
you been born with white skin,” they explain
and the Negro’s name
is used it is plain
for the politician’s gain
as he rises to fame
and the poor white remains
on the caboose of the train
but it ain’t him to blame
he’s only a pawn in their game

The deputy sheriffs, the soldiers
the governors get paid
and the marshals and cops get the same
but the poor white man’s used
in the hands of them all like a tool
he’s taught in his school
from the start by the rule
that the laws are with him
to protect his white skin
to keep up his hate
so he never thinks straight
’bout the shape that he’s in
but it ain’t him to blame
he’s only a pawn in their game

From the poverty shacks
he looks from the cracks to the tracks
and the hoofbeats pound in his brain
and he’s taught how to walk in a pack
shoot in the back
with his fist in a clinch
to hang and to lynch
to hide ’neath the hood
to kill with no pain
like a dog on a chain
he ain’t got no name
but it ain’t him to blame
he’s only a pawn in their game.

Today, Medgar Evers was buried
from the bullet he caught
yhey lowered him down as a king
but when the shadowy sun sets on the one
that fired the gun
he’ll see by his grave
on the stone that remains
Carved next to his name
his epitaph plain
only a pawn in their game”.

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Traduzione.

“Con una pallottola da dietro un cespuglio
prese il sangue di Medgar Evers (1)
un dito azionò il grilletto verso di lui
un manico colpì nel buio
una mano fece scoppiare la scintilla
due occhi presero la mira
dietro il cervello di un uomo
ma la colpa non è sua
è solo una pedina del loro gioco

Un politicante del sud predica
al miserabile uomo bianco
tu hai di più dei neri
non ti lamentare
sei migliore di loro
sei nato con la pelle bianca spiegano
e il nome dei negri
viene usato è ovvio
per il guadagno del politicante
e lui diventa famoso
mentre il miserabile bianco rimane
nell’ultimo vagone del treno
ma non è lui il colpevole
è solo una pedina nel loro gioco

Gli sceriffi e i soldati
i governatori vengono pagati
e i Marshal e i poliziotti (2)
ma il miserabile bianco viene usato
nelle loro mani come uno strumento
nelle sue scuole gli viene insegnato
fin dall’inizio come una regola
che le leggi sono con lui
per proteggere la sua pelle bianca
per rinfocolare il suo odio
così che non vede mai giusto
e non capisce il suo ruolo
ma non è lui il colpevole
è solo una pedina nel loro gioco

Dalla miseria delle baracche
guarda tra le crepe verso le tracce
e il tonfo degli zoccoli gli martella il cervello
e impara a scorazzare in branco
a sparare nella schiena
con i pugni stretti
a impiccare e a linciare
a nascondersi sotto il cappuccio (3)
a uccidere senza dolore
come un cane alla catena
non ha nome
non è lui il colpevole
è solo una pedina nel loro gioco

Il giorno che Medgar Evers fu sepolto
per la pallottola che lo aveva colpito
lo calarono nella fossa come un re
ma quando il sole opaco
tramonterà su colui
che ha sparato con il fucile
vedrà accanto alla sua tomba
sulla pietra sola rimasta
inviso accanto al suo nome
il suo semplice epitaffio
solo una pedina nel loro gioco”.

(Traduzione e note a cura di Stefano Rizzo)

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Note.

(1) Medgar W. Evers, leader nero nel movimento per i diritti civili, segretario della NAACP (Associazione nazionale per il progresso della gente di colore), assassinato il 12 giugno 1963. Un certo Byron de la Beckwith fu per due volte processato per l’assassinio, ma entrambi i processi si risolsero in un nulla di fatto perché la giuria si rifiutò di emettere la sentenza.
(2) Sheriff negli Stati Uniti è il capo della polizia di una contea; il marshal, che ha funzioni analoghe, è invece un agente federale; cop è un termine generico e slang corrispondente al nostro “poliziotto”.
(3) Il riferimento è all’uniforme del Ku Klux Klan (organizzazione terroristica razzista): lunga veste bianca con cappuccio che copre tutto il volto e una croce rossa sul petto.

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Bob Dylan, Only a pawn in their game - 3:33
(Bob Dylan)
Album: The times they are a-changin’ (1964)

Brano inserito nella rassegna Canzoni dedicate agli eventi storici di InfinitiTesti.

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Citazioni.

Medgar Wiley Evers (Decatur, 2 luglio 1925 – Mound Bayou, 12 giugno 1963) è stato un attivista e politico statunitense. Il suo assassinio ha ispirato diverse opere, tra cui L’agguato - Ghosts from the Past di Rob Reiner, candidato ai premi Oscar 1997 per il miglior attore non protagonista. Medgar Evers nacque il 2 luglio 1925 a Decatur, Mississippi. Nel 1943 si arruolò nell’esercito con il fratello Charlie e combatté in Francia nella seconda guerra mondiale. Fu congedato con onore nel 1945 con il grado di sergente. Nel 1948, si iscrisse alla Alcorn State University. Il 24 dicembre 1951 sposò Myrlie Beasley e si laureò l’anno successivo. La coppia successivamente si trasferì a Mound Bayou. Evers entrò in contatto con il Regional Council of Negro Leadership (RCNL), organizzazione a favore dei diritti civili e delle organizzazioni di auto-aiuto, e con il presidente del tempo, T.R. M. Howard.
Il coinvolgimento nel RCNL ebbe un ruolo cruciale nella sua formazione politica. Egli contribuì a organizzare il boicottaggio delle stazioni di servizio che negavano ai neri l’uso dei loro servizi igienici, distribuendo adesivi con lo slogan “Non comprare gas (gasoline, benzina n.d.t.) dove non puoi utilizzare il bagno”. Insieme al fratello Charles Evers partecipò alle annuali conferenze del RCNL in Mound Bayou tra il 1952 e il 1954. Nel febbraio del 1954 Evers fece richiesta di iscrizione alla Facoltà di legge della Mississippi University, nonostante fosse preclusa agli studenti di colore. Quando la sua domanda fu respinta, Evers fece causa all’università. Il suo caso fu utilizzato, con altri, dalla National Association for the Advancement of Colored People (NAACP) per la campagna del 1954 contro la segregazione razziale: il 17 maggio 1954 la Corte Suprema degli Stati Uniti con una storica sentenza diede ragione alla NAACP e dichiarò incostituzionale la segregazione razziale nelle scuole pubbliche. Grazie al suo coinvolgimento, il 24 novembre 1954 Evers fu nominato primo segretario locale della NAACP.
L’attivismo di Evers nella lotta per l’affermazione dei diritti civili non conobbe soste in quegli anni: fu coinvolto in una campagna di boicottaggio nei confronti di commercianti che vendevano solo ai bianchi; sostenne concretamente la battaglia che portò la Mississippi University ad ammettere tra i propri studenti James Meredith nel 1962, primo studente di colore dell’ateneo; svolse pubbliche indagini sull’assassinio di Emmett Till, travestendosi da raccoglitore di cotone per individuare gli assassini; dichiarò pubblicamente il proprio sostegno alla causa di Clyde Kennard per l’ammissione all’University of Southern Mississippi. Tutto ciò fece di lui un leader nella lotta per l’affermazione dei diritti civili dei neri e, di conseguenza, divenne oggetto di numerose minacce. Il 28 maggio 1963 una bottiglia molotov venne gettata nella rimessa della casa di Evers. Cinque giorni prima della sua morte, fu quasi investito sulla porta dell’ufficio del NAACP.
Il 12 giugno 1963, mentre usciva dalla sua auto al ritorno da una riunione con gli avvocati del NAACP, Evers fu assassinato con un colpo di fucile alla schiena, davanti alla propria casa. Morì in un ospedale locale cinquanta minuti più tardi, poche ore dopo lo storico discorso del Presidente Kennedy a sostegno dei diritti civili. Fu sepolto il 19 giugno nel cimitero nazionale di Arlington con gli onori militari di fronte a una folla di oltre tremila persone. Il 23 giugno 1964, Byron De La Beckwith, un venditore di fertilizzanti membro del White Citizens’ Council e del Ku Klux Klan, fu arrestato per l’omicidio di Evers.
Durante la prima udienza, nel 1964, De La Beckwith ricevette le visite dell’ex governatore del Mississippi Ross Barnett e del maggior generale dell’esercito Edwin A. Walker. Per ben due volte quell’anno le giurie, composte da soli bianchi, non raggiunsero un verdetto sulla colpevolezza di De La Beckwith. L’omicidio di Evers e l’esito inconcludente dei processi causarono tumulti. Tra coloro che presero posizione a seguito della morte di Evers e della vicenda giudiziaria, furono numerosi i musicisti che dedicarono al caso delle composizioni: nel 1963 Bob Dylan scrisse la canzone “Only a Pawn in Their Game (Solo una pedina nel loro gioco)”; Nina Simone riprese il tema nella sua canzone “Mississippi Goddam“; Phil Ochs scrisse “Too Many Martyrs (Troppi Martiri)”, il cui titolo originale era “Ballad of Medgar Evers“, e “Another Country (Un altro paese)” in risposta all’assassinio; Malvina Reynolds citò Evers nella canzone “It Isn’t Nice” (1964) e Jackson C. Frank scrisse il verso “Ma non ci sono parole per riportare Evers indietro” nella sua canzone “Don’t Look Back” (1965). Tra gli scrittori, Eudora Welty scrisse per il New Yorker un racconto breve sulla vicenda, intitolato “Where is the Voice Coming From“, nel quale la voce narrante è l’assassino di Medgar Evers; anche Rex Stout scrisse il romanzo “A Right to Die” ispirandosi ai fatti accaduti.
Nel 1994, trent’anni dopo i due processi senza verdetto, De La Beckwith è stato nuovamente processato sulla base di nuove evidenze. Durante il processo, il corpo di Evers venne riesumato per l’autopsia, e fu trovato in ottimo stato di conservazione grazie all’imbalsamazione. Il 5 febbraio 1994, di fronte a una giuria composta da quattro bianchi e otto uomini di colore, De La Beckwith fu finalmente condannato all’ergastolo per l’omicidio di Medgar Evers, dopo tre decenni vissuti da uomo libero. Egli ricorse in appello ma la richiesta fu rigettata. De La Beckwith morì in carcere il 21 gennaio del 2001″.

(Wikipedia, voce Medgar Evers)

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7 Commenti a “Bob Dylan - Only a pawn in their game (testo e traduzione)”

  1. geniale, provocatoria poesia… peccato non avere online l’originale della canzone

  2. magnifica… un vero capolavoro

  3. più che una canzone è un vero e proprio componimento… è piacevole da leggere come un romanzo e non mi infastidisce il fatto di non avere la musica in sottofondo… ma forse perché la conosco fin troppo bene

  4. grazie per averne condiviso la traduzione

  5. questa interpretazione live fa venire la pelle d’oca, speriamo non la cancellino da YT come al solito…

  6. straordinario video e ottima traduzione, un bel servizio ad una canzone che ha fatto epoca

  7. la canzone è dedicata a Medgar Evers, un attivista di colore nel NAACP ammazzato nel 1963 da Byron De La Beckwit, un bianco venditore di fertilizzanti. Non fu un omicidio come un altro perché questo De La Beckwit, un razzista membro del Ku Klux Klan, nonostante le prove schiaccianti, non fu giudicato colpevole da due giurie composte da soli bianchi. Inoltre durante la prima udienza del processo ricevette le visite dell’ex governatore del Mississippi Ross Barnett e del maggiore generale dell’esercito Edwin Walker, come a dare una copertura politica all’assassinio. Ecco perché la vicenda ha ispirato Dylan e altri artisti (Nina Simone, Phil Ochs e altri). Questo è un pezzo di storia americana. Ah, quel De La Beckwith è stato poi condannato soltanto nel 1994, ed è morto nel 2001.

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