Giorgio Gaber - Qualcuno era comunista (testo)


“Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia
qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no
qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa
la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.

Giorgio Gaber - La libertà (testo)


“Vorrei essere libero
libero come un uomo.
Come un uomo appena nato
che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco
con la gioia di inseguire un’avventura
sempre libero e vitale
fa l’amore come fosse un animale
incosciente come un uomo
compiaciuto della propria libertà.

Giorgio Gaber - La ballata del Cerutti (testo)


“Io ho sentito molte ballate
quella di Tom Dooley
quella di Davy Crocket
e sarebbe piaciuto anche a me
scriverne una così

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